Roma, alla scoperta delle cinque chiese più belle e meno conosciute della Capitale

Roma città eterna, sconfinata, museo a cielo aperto. Provare per credere. Chi visita la Capitale per la prima volta rimane affascinato da quanta bellezza ci sia nascosta in ogni angolo, quanta arte racchiusa in una sola città.

Dopo aver parlato delle bellissime terrazze panoramiche, dei magnifici giardini e parchi e delle famosissime piazze ora il nostro viaggio si addentra alla scoperta delle cinque chiese più belle e suggestive della Città Eterna. Senza nulla togliere alle bellezze senza tempo della Basilica di San Pietro o del Pantheon  vogliamo scoprire quelle meno note ma pur sempre bellissime.

Chiesa di San Luigi dei Francesi – Non distante da piazza Navona nel rione di Sant’Eustachio si erge il fulcro del culto francese a Roma. Un vero e proprio pezzo di Francia nel centro di Roma, al suo interno gli affreschi rappresentano tutti i maggiori personaggi della storia transalpina: da Carlo Magno a San Luigi a Santa Clotilde. Due sono poi le maggiori opere contenute in essa, una del Domenichino ovvero le storie di Santa Cecilia e sull’altare una copia di Guido Reni della Santa Cecilia di Raffello. Sublimi poi le tre opere del Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo e Vocazione di San Matteo.

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Basilica di Santa Maria sopra Minerva – A due passi dal Pantheon in piazza della Minerva nel rione Pigna sorge questa bellissima basilica uno dei pochi esempi di architettura gotica a Roma. L’interno è caratterizzato da stupende opere risalenti al Quattrocento e al Cinquecento anche di Raffellino del Garbo. Al suo interno c’è anche la lastra del Beato Angelico proclamato nel 1984 “Patrono Universale degli Artisti”. Un altro elemento di forte interesse è il sarcofago contenente i resti del corpo di Santa Caterina da Siena. Da vedere anche la statua del Cristo portacroce, opera di Michelangelo.

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Chiesa di Santa Maria della Pace – A due passi da piazza Navona nel rione Ponte troviamo la Chiesa di Santa  Maria della Pace. Curiosa la leggenda che fa riferimento a questo luogo cattolico, si narra infatti che nel 1480 un soldato ubriaco lanciò un sasso sull’immagine della Vergine posta sotto il portico e che questa si mise a sanguinare. Papa Sisto IV si recò sul luogo e fece cambiare il nome della chiesa in “Santa Maria della Virtù”, promettendo di rimediare allo stato fatiscente dell’edificio.Fu solo nel 1482 che la chiesa venne rinominata  S.Maria della Pace in onore della pace di Bagnolo che poneva fine alla guerra tra Stato Pontificio, Venezia ed il Regno di Napoli. La chiesa al suo interno contiene la meravigliosa Madonna col Bambino sull’altare costruito da Carlo Maderno. L’architettura della cappella Chigi, alla destra dell’altare, fu commissionata invece da Agostino Chigi il banchiere del Papa a Raffaello che eseguì anche l’affresco sull’arcone delle Sibille e angeli. Un altro elemento di spicco della chiesa è il chiostro del Bramante (1500-1504), costruito dal Bramante per il cardinale Oliviero Carafa. Rappresenta una delle opere più importanti del Rinascimento cinquecentesco e fu tra le prime opere romane progettate da Bramante dopo il periodo milanese.

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Basilica di Santa Sabina – Questa basilica che si trova sul colle Aventino nel rione XII Ripa fu costruita nel V secolo sulla tomba di Santa Sabina. La particolarità di questa chiesa è quella di non avere una facciata, essa infatti è inglobata nell’atrio e si accede alla chiesa attraverso un portale preceduto da un piccolo portico. L’ingresso principale è chiuso da una porta lignea risalente al V secolo, che costituisce il più antico esempio di scultura lignea paleocristiana. In origine era costituita da 28 riquadri ma ne sono rimasti 18, tra i quali vi è quello che rappresenta la crocefissione che è la più antica raffigurazione conosciuta di questo evento. La chiesa in origine era probabilmente decorata per ampie superfici a mosaico ma oggi restano solo quelli della controfacciata, con una lunga scrittura a sette righe a lettere oro su fondo azzurro che ricorda la data della fondazione, il fondatore e il pontefice sotto il quale la costruzione avvenne.

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Chiesa di Dio Padre Misericordioso – Chiudiamo questa speciale classifica con una chiesa relativamente giovane che si trova nel quartiere di Tor Tre teste. E’ meglio nota come chiesa del Giubileo o Dives in Misericordia. Il progetto è di Richard Meier, il quale presentando la sua opera davanti a Papa Giovanni Paolo II affermò: “Le vele bianche ci condurranno verso un mondo nuovo”. L’opera iniziò nel 1998 e terminò nel 2003. La struttura è cromaticamente bianca ed è composta da tre vele, la più alta delle quali raggiunge un’altezza di 26 metri, posizionate in modo da sovrastare la chiesa comunicando un senso di protezione a chi sosta nella navata. Il numero tre simboleggia la Trinità, mentre l’architettura con le sue vele e con la navata che riprende l’idea di una barca, si rifà alla tradizione cristiana in cui la barca rappresenta la Chiesa Cattolica e doveva dunque rappresentare la “barca della Chiesa” che solca l’impervio mare della vita portando il suo popolo nel terzo millennio. Anche per questo motivo fu scelto di edificarla in un’area periferica della città, in un quartiere come quello di Tor Tre Teste ancora in via di sviluppo, attribuendo così a questa parrocchia il ruolo di guida del quartiere.

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